Parc Adula

Progetto di parco nazionale

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Parc Adula – Nr.2

Parc Adula n.2 – La caccia 

La caccia: passione, cultura e necessità.
Nello Bruni, Gruppo Operativo Associazione Parc Adula
 

Nelle valli alpine l’arte venatoria ha radici molto profonde. È una passione che si tramanda di generazione in generazione, di padre in figlio. I ragazzi si avvicinano molto presto a questo mondo, mentre ascoltando estasiati i racconti di caccia, si lasciano trasportare con la fantasia sulle montagne tra cervi e camosci. Da adulti sono pronti a continuare questa tradizione. L’euforia inizia già a partire dal mese di agosto quando i cacciatori, muniti di binocolo, si preparano ad osservare gli spostamenti della selvaggina.


La pratica della caccia è soggetta a molte critiche ed è spesso, erroneamente, vista come il semplice piacere di uccidere un animale indifeso. Tuttavia, in un contesto fortemente antropizzato come il nostro, la regolamentazione della selvaggina mediante la caccia è necessaria per mantenere un equilibrio biologico all’interno delle popolazioni di ungulati e ridurre i danni alle foreste e all’agricoltura. Per questo motivo il cacciatore contribuisce alla salvaguardia della natura.


La caccia non è uno sport e nemmeno un banale hobby; chi la pratica solamente per divertimento senza tener conto dell’aspetto biologico non può, secondo me, essere considerato un buon cacciatore. Fortunatamente, le severe norme per la formazione dei futuri cacciatori, che prevedono per esempio anche la cura dei biotopi e degli spazi vitali, garantiscono la presenza sul territorio di numerosi conoscitori della fauna consapevoli dell’importanza del loro ruolo.


Per concludere, da Presidente dei cacciatori bleniesi, vorrei sottolineare che la pratica venatoria non è in conflitto con il Parc Adula. Nella zona periferica la caccia continuerà ad essere regolamentata dalle leggi cantonali; per questo motivo non ci saranno nuove restrizioni. Per quanto concerne la zona centrale, in valle di Blenio i confini corrispondono alla bandita federale di caccia; non ci saranno quindi cambiamenti. Per le parti di zona centrale che non coincidono con le bandite federali, il Dr. Peter Meile, di cui potete leggere un approfondimento nelle pagine seguenti, elaborerà un piano degli interventi di regolazione degli effettivi per prevenire danni e squilibri nelle popolazioni di selvaggina.